ARCHIVIO ARTICOLI
...perchè fare un biglietto di SOLANDATA è un'opportunità per far MORIRE l'individuo che l'Italia vuole che tu sia, e far NASCERE altrove CHI SEI DAVVERO! cit.Roberta Zanzarelli
Italia addio, non tornerò: il documentario su chi ha scelto di emigrare
Realizzato dalla Fondazione Paolo Cresci per la Storia dell'Emigrazione italiana (da un'idea di Marinella Mazzanti e a cura della reporter Barbara Pavarotti
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/13/italia-addio-non-tornero-il-documentario-su-chi-ha-scelto-di-emigrare-presentato-alla-camera/4969698/
"I SOGNI NON HANNO UNA DATA DI SCADENZA"
di Roberta Zanzarelli
01 aprile 2019
"Due donne e un gatto lasciano questa sterile palude abitata da serpi e vanno verso la VITA, altrove.
Povera Italia che si impoverisce.
Povera Italia che le belle persone seppellisce.
E chi non vuole essere sepolto senza prima aver provato a vivere, abbandona questo paese che divora con ferocia i suoi figli, soprattutto i migliori."
https://www.linkedin.com/pulse/i-sogni-non-hanno-una-data-di-scadenza-roberta-zanzarelli/
"Italia addio, non tornerò"
il docufilm realizzato dalla Fondazione
Paolo Cresci a cura di Barbara Pavarotti, è stato presentato a Roma, al
caffè letterario Horafelix, martedì 19 febbraio 2019. Gli interventi di Enzo Pennetta e Guido Grossi illustrano le cause storico-economiche del fenomeno expat.
Medici emigranti, in Europa oltre la metà sono italiani
27 aprile 2019, LA STAMPA
"Medici italiani con la valigia. Secondo i dati della Commissione Ue, tra i camici bianchi europei che lasciano il loro Paese, il 52% è costituito da italiani, seguono i tedeschi con il 19%. La regione con il maggior numero di medici che espatriano è il Veneto, con 80 professionisti sui 1.500 che emigrano ogni anno"
La fuga dei giovani è la nuova paura
di Federico Fubini
25 apr 2019
"Nel caso dell'Italia, sono due su tre gli abitanti che vedono nella fuga dei propri giovani all'estero una minaccia superiore o almeno altrettanto grande rispetto all'immigrazione. (...)
(...) Anni di opportunità scarse e malpagate - o di maggiore dignità sul lavoro altrove - stanno scavando così un trauma non solo nei giovani: anche negli amici e nei genitori che restano ad aspettarli."
Italiani all'estero, "in 10 anni perse 130mila persone altamente qualificate."
6 Aprile 2019, IL FATTO QUOTIDIANO
"Il brain drain, cioè la fuga di cervelli che non viene compensata da ingressi di personale qualificato, è un problema dell'Eurozona. In particolare dei Paesi del Sud Europa che negli ultimi dieci anni si sono svuotati di talenti e competenze. E il quadro dell'Italia evidenzia una situazione fortemente critica"
Prof in Francia: "Scappate dall'Italia, dove i politici hanno distrutto tre generazioni di giovani"
di Elisa Murgese
10 dicembre 2017
"Non è facile lasciare tutto e ricominciare. Purtroppo non abbiamo
deciso noi di partire, ma è l'Italia a non fare nulla per trattenerci"
Anche io, a 27 anni, lascio l'Italia
di Concita de Gregorio
3 dicembre 2017
"Vivere in Italia è come sbattere continuamente la testa contro un muro. I giovani sono arrabbiati, è una rabbia che sta crescendo sempre di più e non so se sarà ancora possibile reprimere. Molti ragazzi della mia età sono depressi, sprofondati nello smarrimento, senza più ambizioni, senza sogni"
Rapporto su migrazioni
Istat: gli italiani continuano ad emigrare. Giovani, laureati e diplomati
29 novembre 2017
di Patrizia Caiffa
Negli ultimi dieci anni, ricorda l'Istat, le emigrazioni sono più che triplicate.https://agensir.it/italia/2017/11/29/istat-gli-italiani-continuano-ad-emigrare-giovani-laureati-e-diplomati/

Italiane di successo in Marocco, a Firenze arriva il documentario InBetween
https://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2017/11/06/italiane-di-successo-in-marocco-a-firenze-arriva-inbetween_34b5675b-6226-4c3d-a2e9-f708ef9e3cb9.html
"Quel che emerge, soprattutto, è la realizzazione piena, la riscoperta di un modo di vivere che in patria avevano perso. Sono emerse ovviamente anche le difficoltà, ma nel racconto sono quasi messe in ombra dalla felicità del risultato raggiunto".
"La nuova migrazione dai capelli grigi"
La crescita superiore è quella tra i 40 e i 50 anni: tra il 2008 e il 2014 sono raddoppiati
di Filippo Santelli


Rapporto Italiani nel Mondo 2017
Sono quasi 5 milioni, al primo gennaio 2017, gli italiani che vivono all'estero secondo i dati delle iscrizioni all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero)
Ragazzi, non tornate
Restate altrove. Fuori dal nostro, vostro Paese. Almeno fino a quando il nostro, vostro, Paese non si accorgerà di voi. E deciderà di investire sui giovani invece che sugli anziani
I dati più recenti dell'Istat rilevano che la disoccupazione giovanile è oltre il 33%.
Occorre aggiungere che i giovani, in Italia, sono ormai una specie rara, in via di estinzione.
In generale, emigrano dall'Italia oltre 100 mila italiani, ogni anno.
di Ilvo Diamanti, 4 settembre 2017
https://www.repubblica.it/politica/2017/09/04/news/ragazzi_non_tornate_diamanti-174595598/


Una fotografia degli italiani all'estero, nel Rapporto "Italiani nel Mondo 2017" della Fondazione Migrantes
di Gabriele Caramellino
Attualmente 2,6 milioni di italiani vivono in Europa; 1,6 milioni vivono in America Centro-Meridionale; 396.000 vivono in America Settentrionale; 147.000 vivono in Oceania; 65.000 vivono in Asia; 65.000 in Africa.
Dal 2006 al 2017, gli italiani che si sono trasferiti all'estero sono aumentati del 60,1% passando da poco più di 3 milioni a quasi 5 milioni. Nell'ultimo anno, l'aumento è stato del 3,4%.
Giovani senza futuro, ascensore sociale bloccato: i dati Istat sono da allarme rosso

I dati sulla disoccupazione e sull'inattività dei giovani sono allarmanti. E fotografano in paese fermo, senza fiducia, e che non investe sulle proprie risorse. Dato il quadro della situazione, a quanto pare, l'Italia non ha un futuro
di Francesco Cancellato
Un Paese che, salvo alcune eccezioni, si tramuta in un gigantesco cimitero degli elefanti da cui i giovani più brillanti scappano a gambe levate

Se la precarietà ruba anche l'amore

"Negli anni ho sempre avuto chiara una cosa: un giorno, per necessità professionali, o semplicemente per sganciarmi dal giogo perverso della precarietà e dell'oblio economico, so che dovrò andare via dall'Italia, anche se a malincuore."


Ciao Italia, siamo il Paese con più emigranti

Nel 2016 sono stati 114.512 gli italiani che si sono trasferiti all'estero: è record di italiani che se ne vanno, più di spagnoli e tedeschi, mai successo prima. In media chi parte ha tra i 25 e i 34 anni ma dal 2011 sono aumentati del 225% i giovanissimi, tra i 20- 24 anni
di Gianni Balduzzi
https://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/28/ciao-italia-siamo-il-paese-con-piu-emigranti/35628/Disoccupati over 50 e famiglie con figli. I nuovi italiani in fuga
Nel 2016 emigrati 50mila giovani tra i 18 e i 34 anni
di Raphael Zanotti


L'esodo di italiani all'estero negli ultimi anni ci aveva abituato a due categorie: i giovani, da sempre coinvolti in fenomeni migratori, e gli anziani, alla ricerca di luoghi con un costo della vita più a misura delle loro pensioni. Ma l'onda lunga della crisi ha portato a riva altri tipi di emigranti. Li ha fotografati, nel suo ultimo rapporto "Italiani nel Mondo", la fondazione Migrantes.
Il fenomeno è in netta crescita.

Lavoro: "Meglio disoccupati che lontani da casa"
Secondo l'Osservatorio mensile Findomestic la vicinanza al posto di lavoro conta più dell'ambizione professionale
Quanto emerge dal nuovo Osservatorio mensile Findomestic - società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas - realizzato in collaborazione con Doxa. Stando all'indagine, la comodità e la vicinanza agli affetti prevalgano, dunque, sull'ambizione professionale

Italiani a Berlino: "Esploratori e fuggiaschi"
La sociologa Marialuisa Stazio, sul tema degli italiani a Berlino il 25 maggio 2017, ha pubblicato il libro dal titolo "Esploratori e Fuggiaschi". Il libro è il risultato di un accurato lavoro di ricerca sul campo svolto dalla professoressa Stazio, sociologa dell'Università di Cassino. Di seguito una breve intervista sui risultati del suo lavoro di ricerca.
di Federico Quadrelli
https://www.ilmitte.com/blog/2017/05/28/italiani-a-berlino/?utm_content=buffera32e1&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer
Poletti: «Mandare il curriculum? Meglio giocare a calcetto»

Il ministro a
un incontro con gli studenti: «Il rapporto di lavoro è prima di tutto
fiducia, per questo si trova di più giocando a calcetto».
di Claudia Voltattorni
https://www.corriere.it/scuola/17_marzo_27/poletti-mandare-curriculum-meglio-giocare-calcetto-7dadec68-131a-11e7-be9a-6ca09ed8307d.shtml
Italiani in fuga: un milione e mezzo sono emigrati dal 2007 a oggi #GovernoGentiloniACasa
https://www.silenziefalsita.it/2017/04/02/italiani-un-milione-e-mezzo-emigrati/
Il 35% degli italiani che trovano lavoro fuori dall'Italia è laureato. E perdere un laureato equivale ad una perdita di circa 160mila euro investiti in formazione.
Perchè scappare all'estero?

https://expatmagazine.it/992/perche-scappare-allestero/?utm_source=ReviveOldPost&utm_medium=social&utm_campaign=ReviveOldPost
I motivi che ci spingono a scappare sono numerosi e tutti diversi.....

#Cambiovita: perché non fare che il cambiamento giochi a nostro favore?

scritto da Monica D'Ascenzo
Coraggio e incoscienza. Intraprendenza e sicurezza in se stessi. Sono queste le sfumature che leggiamo fra le righe e che ammiriamo. Perché, in fondo, chi non ha desiderato, prima o poi, di cambiare vita?
Tutto semplice, quindi? Affatto. Il cambiamento è frutto di tormenti ed è figlio di chi si pone delle domande. Il cambiamento richiede davvero coraggio, sicurezza in se stessi, intraprendenza e anche incoscienza.
Alley Oop cerca di cogliere il cambiamento: con un ebook in cui abbiamo scelto di raccogliere dieci storie di #cambiovita relative al lavoro, fra le più lette di questo primo anno del blog.

Poletti: "Giovani italiani vanno all'estero? Alcuni meglio non averli tra i piedi".

Il ministro parla dei giovani che espatriano: "Non è che qui sono rimasti 60 milioni di pistola". E quando le sue parole diventano un caso rilanciato da agenzie e social, fa dietrofront: "Mi sono espresso male". Critiche da sinistra. Civati: "Incommentabile". Vendola: "Si tolga dai piedi lui"
di Eleonora Bianchini

RISPOSTA A POLETTI:
Lettera al ministro Poletti da un emigrato 'che si è tolto dai piedi'

"Le sue parole risuonano intrise di un'arroganza e una tracotanza maldestra rispetto a come si dovrebbero trattare persone che con estrema umiltà hanno impacchettato le proprie cose, racimolato il coraggio che ci vuole per lasciare il proprio Paese natale e la propria famiglia, e sono partiti, molto spesso da soli, molto spesso per andare lontano, in Paesi che hanno tradizioni diverse dalle nostre, ma che garantiscono un futuro lavorativo."
RISPOSTA A POLETTI:
"Caro Poletti, avete fatto di noi i camerieri d'Europa"


«Prima ci avete costretto ad andarcene. Poi ci sbeffeggiate, dicendo che è meglio se ci siamo tolti da piedi. No, ministro, le sue scuse non sono accettate. Perché le vostre politiche sono uguali a quelle sue parole». La lettera aperta di una ricercatrice italiana emigrata in Francia
di Marta Fana

Eʼ fuga di giovani allʼestero, 107mila italiani espatriati nel 2015: da Lombardia e Veneto i flussi maggiori
Lo si apprende dagli archivi di connazionali che richiedono la residenza estera. Mattarella: "Eʼ un segno di impoverimento"
https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/e-fuga-di-giovani-all-estero-107mila-italiani-espatriati-nel-2015-da-lombardia-e-veneto-i-flussi-maggiori_3034938-201602a.shtml
Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9%: dieci anni fa i connazionali residenti in terra straniera erano poco più di 3 milioni.
Italiani all'estero: 107mila espatriati nel 2015, il 36% ha meno di 34 anni
di Alessia Tripodi

Aumentano gli italiani residenti all'estero: al primo gennaio 2016 sono più di 4,8 milioni (4.811.163), con una crescita del 3,7% rispetto l'anno precedente (+174.516 unità). Nel 2015 il numero degli espatriati aveva superato quota 107mila, con una percentuale di giovani superiore al 36 per cento.

A oggi (6ottobre 2016) oltre la metà dei cittadini all'estero (53,8%) risiede in Europa (oltre 2,5 milioni), mentre il 40,6% in America. Il 50,8% è originario del Sud Italia. Le donne sono il 48,1%.

JOBS ACT, OVVERO: "COME TI PRECARIZZO IL NON PRECARIO"
L'obiettivo primario del Jobs Act è creare nuova occupazione stabile
di Mariangela Paradisi
https://www.modernizzarelitalia.it/economia/jobs-act-ovvero-ti-precarizzo-non-precario/

Il contratto a tempo indeterminato diventa finalmente la forma di assunzione privilegiata. Sono state fornite nuove regole più chiare e certe qualora si verifichino licenziamenti illegittimi. I lavoratori in questo caso saranno garantiti da un'indennità economica proporzionata alla loro anzianità aziendale. Comportamenti discriminatori o palesemente strumentali dei datori di lavoro saranno sanzionati con la reintegrazione del dipendente. Si previene il contenzioso giudiziario tramite un nuovo modello di conciliazione (ndr).

di Andrea Sceresini
https://www.facebook.com/SolandataWebserie/posts/1780312085531299
Perché gli italiani ricominciano a emigrare
di Valentina Pigmei, giornalista

"La ragione che spinge un emigrante a emigrare è sempre la stessa: la costruzione di un futuro..."
https://www.internazionale.it/reportage/2015/05/24/perche-gli-italiani-ricominciano-a-emigrare
Dal nostro paese sono partite varie ondate migratorie, la prima tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento, la seconda negli anni trenta e un'altra negli anni cinquanta. Per un totale che oscilla tra i 26 e i 29 milioni di partenze, dal 1896 al 1973: quello italiano è stato il più grande esodo della storia moderna.
L'ultima ondata migratoria è cominciata nel 2007-2008, in coincidenza
con la crisi economica e finanziaria. Secondo Delfina Licata, curatrice
del Rapporto italiani nel mondo 2014 redatto dalla fondazione Migrantes,
oggi "partono anche i 'talenti semplici', quelli che mettono a
disposizione le loro capacità intellettive e operative al servizio di
qualunque paese che li valorizzi come persone e lavoratori. Quello che
fa la differenza, dicono molti emigrati, è la meritocrazia: ciò che
l'Italia non ha saputo dare loro".

L'università in declino: studenti in fuga e tasse sempre più alte
di Giacomo Galeazzi, Ilario Lombardo
Dal 2004 in Italia si sono perse 66 mila matricole, il crollo più sensibile nelle isole e al Sud: siamo stati gli unici in Europa a tagliare risorse e borse di studio durante la crisi
Nel Sud Italia si laurea meno del 20% dei giovani, numeri che in Puglia e
Sicilia si fermano al 14%, esattamente quanto l'Indonesia e il
Sudafrica. Per capire la malattia che ha svuotato le aule universitarie
in tutto il Paese si può partire da tante angolazioni: la crisi, il
lavoro che langue, lo scarso appeal delle lauree tradizionali o
l'affermarsi di corsi alternativi più professionalizzanti. Tutto vale.
Ma quello che forse ha pesato di più è il decennale disimpegno dello
Stato.
- Meno borse di studio
- Le Regioni e i soldi
- Sfiducia sugli sbocchi

Le ali per andare, le radici per restare
di Valentina Di Cesare
Intervista a Goffredo Palmerini sul suo ultimo libro "Le radici e le ali" e una domanda di fondo. Che percezione ha l'Italia contemporanea del fenomeno migratorio che l'ha vista protagonista tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo?
A partire dall'unificazione nel 1861, l'Italia ha conosciuto un espatrio di quasi 30 milioni di persone.
Credi che l'Italia contemporanea abbia davvero coscienza di tale fenomeno?
Gullino M. Lodovica, "VALIGIE, CERVELLI IN VIAGGIO"
"Valigie" è un libro che racconta le storie di persone che hanno lasciato l'Italia per andare a lavorare all'estero e di altre, molto meno numerose, che, invece, hanno scelto il nostro paese
https://www.libreriauniversitaria.it/valigie-cervelli-viaggio-gullino-lodovica/libro/9788878892873


Sicilia senza siciliani: i più ambiziosi fuggono all'estero
di Marta Occhipinti
Lo storico spaccato geografico del Belpaese ritorna, ma il contesto globale del lavoro sembra ormai andare per la maggiore. Tra le città del Meridione spiccano Palermo (al primo posto con 1.430 trasferimenti nel 2014) e Napoli (quasi 1.900 partenze); ma qui il trasferimento all'estero è uno spostamento in due tappe, che segue un primo trasferimento nelle città del Nord Italia.
"Così aiutiamo gli anziani in fuga dalle tasse"
di Giacomo Galeazzi, Ilario Lombardo

https://www.lastampa.it/2016/04/17/italia/cronache/cos-aiutiamo-gli-anziani-in-fuga-dalle-tasse-uiNWAWpbU2riuA1UEnaiEI/pagina.html
Sono gli italiani a riposo che scelgono di vivere altrove pur di pagare meno tasse sulla pensione. Un piccolo esercito in costante crescita: oltre 41 mila calcolati dal 2003 al 2015, con un incremento dell'83,5% negli ultimi cinque anni

Analizziamo il curioso fenomeno dei pensionati che lasciano l'Italia
"Mi trasferirò a Helsinki dove le idee non rimangono nel cassetto ma possono essere realizzate"
di Federico Taddia


"Ricominciamo da zero coi nostri figli ai Caraibi."
"In Italia speranze soffocate, qui sorridiamo ogni giorno"
di Annalisa Dall'Oca
"E' come se il futuro, in Italia, fosse sempre minacciato da una burrasca, che soffoca ogni speranza, ogni aspettativa. Guardi avanti e vedi solo nubi, solo pioggia, ti senti privo di possibilità. Ma per vivere serve di più."

Londra choc: "Fra 10 anni dell'Italia non resterà nulla"
La London School of Economics traccia un'analisi a tinte fosche della situazione italiana
L'articolo è del 2014, si tratta di un'analisi personale il cui autore è un ricercatore che non fa parte dell'università.
https://quifinanza.it/varie/londra-shock-fra-10-anni-italia-non-restera-nulla/2171/


Quei 3mila cervelli in fuga ogni anno da un'Italia che non saprebbe cosa farne
di Salvo Intravaia
https://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/scuola/2016/01/25/news/mappa_cervelli_in_fuga-134098899/
- Il fenomeno. Esiste davvero la fuga dei cervelli italiani all'estero?
- I numeri dell'esodo. Ogni anno, circa 3mila ricercatori italiani
- Perché i nostri ricercatori cercano fortuna all'estero?
- Dove lavorano?

«Lascio l'Italia. Ho una sola vita per diventare musicista»
6 Novembre 2015 LINKIESTA
Cosa blocca il talento in Italia? La storia di Marco Caricola, 24 anni, compositore, emigrato per non "soffocare"
"Chi ha un'ambizione fuori dagli schemi si sente dire
da almeno otto anni che il futuro non c'è e deve correre ai ripari,
aggrapparsi a quel che può dare uno stipendio. Ma in questo modo,
continua, formi persone mediocri che non brilleranno mai."
di Silvia Favasuli

"La deutsche vita" 19 febbraio 2016 INTERNAZIONALE
Viaggio tragicomico tra gli italiani a Berlino
https://www.internazionale.it/notizie/2016/02/20/italiani-berlino-deutsche-vita
Le cifre parlano di oltre 20mila italiani a Berlino, con un'impennata di migranti di ultimissima generazione dal 2010 circa.